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	<title>designer Archivi - Studio Rindi Adv</title>
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	<title>designer Archivi - Studio Rindi Adv</title>
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		<title>Il design nei menu</title>
		<link>https://www.studiorindiadv.it/il-design-nei-menu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rindi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 12:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">È capitato a me come a voi – immagino – di mangiare in tantissimi posti, e non ricordo di aver mai visto due menu uguali tra loro nel design. A dire il vero, è molto difficile che un menu rimanga impresso in memoria.<br>Questo perché è abbastanza comune la credenza che il menu sia un accessorio, un dettaglio dimenticabile che non porta valore aggiunto all’esperienza di un pranzo o una cena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo davvero sicuri che sia così?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un aneddoto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una norcineria abbarbicata su uno sperone di roccia nel mezzo di un torrente in montagna offre il servizio al tavolo. Tavoli di legno grezzo, laccati con colori pastello, distribuiti sotto a tralci di vite per tutto l’ampio cortile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tavoli sono spartani, le stoviglie tutte diverse tra di loro… e il menu è stampato direttamente sulla tovaglietta di carta. Un menu semplice, lineare, in doppia lingua italiano/inglese. Me lo ricordo, quel menu, e non perché sia particolarmente bello o aggraziato, o elegante o sofisticato. Nemmeno perché è brutto, no. Lo ricordo perché è parte integrante dell’esperienza offerta dal locale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il design del menu come valore esperienziale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il design e la cura della grafica nei menu dà valore implicito ed esplicito all’esperienza globale che si vive all’interno del locale. Infatti, quando si pranza o si cena fuori, non è mai “solo mangiare”: si vive un momento diverso in uno spazio comune che non è il nostro, con un arredamento di un certo tipo, dei suoni, della musica o delle chiacchiere; ci sono un’apparecchiatura e un servizio specifici e su misura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto di un’esperienza globale che coinvolge tutti i sensi di una persona, il menu non è un dettaglio dimenticabile che può essere affidato alle cure automatiche di un <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwi74oy1y8L0AhVPzqQKHctaDMwQFnoECAMQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FEditor_di_testo&amp;usg=AOvVaw2A1QVFGAHnjvrVwOhJcL89">editor di testo</a>, perché è proprio parte integrante del contesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il menu, con la sua rappresentazione grafica, comunica in maniera esplicita l’offerta del locale, mentre in maniera implicita racconta che tipo di esercizio è quello in cui si è entrati. Per questo è importante che sia in linea con l’identità del locale e con eventuali atmosfere tipiche stagionali o festive, come Natale, Capodanno ecc.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza del design del menu</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il design del menu, quindi, è tanto importante poiché si fa garante dei valori espressione dell’attività cui è legato, ma non per questo deve risultare ostico o complicato da consultare. Deve essere fruibile, e come tutti gli elementi grafici è tanto più efficace quanto più è semplice e intuitivo, quindi usabile per l’utente che vuole ben capire cosa potrà mangiare, quali sono gli ingredienti dei piatti e quanto dovrà spendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sostanza, un buon design del menu è parte di un un progetto di comunicazione che aiuta il cliente a vivere un’esperienza, a ordinare con più facilità e consapevolezza, nonché aumenta la possibilità che porti con sé il ricordo di dove è stato.</p>



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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Beatrice Spada</p></blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="212" height="300" src="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-212x300.jpg" alt="" class="wp-image-4930" srcset="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-212x300.jpg 212w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-724x1024.jpg 724w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-768x1087.jpg 768w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-806x1140.jpg 806w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-558x789.jpg 558w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-655x927.jpg 655w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13.jpg 1080w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /><figcaption>Articolo tratto da BAR Abruzzo e Molise, n°13</figcaption></figure>
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		<title>Packaging e contenuto</title>
		<link>https://www.studiorindiadv.it/packaging-e-contenuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rindi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 11:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando ci troviamo a dover acquistare per la prima volta un qualsiasi prodotto, siamo spesso disorientati davanti all’abbondanza di proposte disponibili. A condizionarci nella scelta non sono solo il costo e la marca; anche il packaging gioca un ruolo importantissimo, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quando ci troviamo a dover acquistare per la prima volta un qualsiasi prodotto, siamo spesso disorientati davanti all’abbondanza di proposte disponibili. A condizionarci nella scelta non sono solo il costo e la marca; anche il packaging gioca un ruolo importantissimo, poiché ci trasmette differenti tipi di sensazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È di rilevanza fondamentale che il linguaggio visivo del packaging sia coerente con le aspettative del target, a seconda del tipo di prodotto. Per esempio, se siamo davanti a prodotti biologici e artigianali diamo implicitamente un valore maggiore a quello che si presenta con una confezione in carta riciclata e colorazioni naturali. Al contrario, se per esempio stessimo cercando un distillato importante, saremo catturati da un packaging classico, austero, con materiali pregiati e lavorazioni speciali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A cosa prestare attenzione nel progetto del packaging</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli errori più comuni che si commette nella scelta del design del packaging è quello di non creare rispondenza tra lo stesso, il prezzo e il contenuto. In questo modo si confondono le intenzioni di acquisto e non si intercetta il giusto target. Questo anche se il progetto viene comunque concepito rispettando lo stile e le funzionalità che caratterizzano la tipologia merceologica specifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Difatti, una confezione bella e ricercata esalta il contenuto, lo valorizza e crea aspettativa, ma comunque l’estetica deve essere coerente con il prezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dovendo progettare il packaging per un prodotto di fascia media o bassa, la tentazione del designer potrebbe essere quella di volergli dare una &#8220;spinta&#8221; con un progetto grafico alternativo o innovativo. Il risultato, però, è raro che sia utile: pur catturando l&#8217;attenzione, un&#8217;iniziativa del genere porta a un&#8217;incoerenza fra il prodotto e la sua rappresentazione. Quando ciò accade, il potenziale cliente ne resta disorientato e indirizza il proprio acquisto su soluzioni più rassicuranti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stesso discorso per un prodotto di fascia alta, dove un packaging eccessivamente minimalista o futurista può non essere compreso. Se il pubblico non capisce la relazione tra la sua veste grafica e il prezzo consistente, non comprerà, preferendo affidarsi a prodotti che già conosce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è da prestare attenzione, quindi, a non creare false aspettative: un cliente deluso è molto difficile da recuperare. Allo stesso modo, la veste grafica del prodotto serve anche a incentivarne l&#8217;acquisto da parte dei venditori. Non è sufficiente, infatti, promettere una provvigione corposa per convincere un venditore ad aprire il mercato al nostro prodotto e scalzare la concorrenza già consolidata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando pensiamo al packaging, quindi, è sempre opportuno tenere a freno eccessivi sensazionalismi o facili intuizioni. Meglio investire in un <a href="https://www.studiorindiadv.it/elements/team/">professionista</a> che cadere nella trappola del fai da te, così da essere sicuri di ottenere una veste grafica che allinea prodotto e target. Questa è sempre la scelta vincente.</p>



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<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-left is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Alessandro Rindi</p></blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img decoding="async" width="212" height="300" src="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack-212x300.jpg" alt="" class="wp-image-4904" srcset="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack-212x300.jpg 212w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack-724x1024.jpg 724w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack-558x789.jpg 558w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack-655x926.jpg 655w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack.jpg 764w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /><figcaption>Articolo tratto da BAR Abruzzo e Molise, n°11</figcaption></figure>
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