<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Magazine Archivi - Studio Rindi Adv</title>
	<atom:link href="https://www.studiorindiadv.it/category/magazine/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.studiorindiadv.it/category/magazine/</link>
	<description>Comunicazione e Design</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 Sep 2023 10:55:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.4</generator>

<image>
	<url>https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2019/12/favicon.png</url>
	<title>Magazine Archivi - Studio Rindi Adv</title>
	<link>https://www.studiorindiadv.it/category/magazine/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>GA4, una nuova era digitale: oltre il marketing</title>
		<link>https://www.studiorindiadv.it/ga4-una-nuova-era-digitale-oltre-il-marketing/</link>
					<comments>https://www.studiorindiadv.it/ga4-una-nuova-era-digitale-oltre-il-marketing/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rindi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2022 07:21:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Analytics]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiorindiadv.it/?p=5720</guid>

					<description><![CDATA[<p>«L’intelligenza artificiale sarebbe la versione definitiva di Google. L’ultimo motore di ricerca che capirebbe tutto sul web: comprenderebbe esattamente ciò che volevi e ti darebbe la cosa giusta…» [Larry Page, fondatore di Google con Sergej Brin] … ci stiamo avvicinando [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiorindiadv.it/ga4-una-nuova-era-digitale-oltre-il-marketing/">GA4, una nuova era digitale: oltre il marketing</a> proviene da <a href="https://www.studiorindiadv.it">Studio Rindi Adv</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>«L’intelligenza artificiale sarebbe la versione definitiva di Google. L’ultimo motore di ricerca che capirebbe tutto sul web: comprenderebbe esattamente ciò che volevi e ti darebbe la cosa giusta…»</p><cite>[Larry Page, fondatore di Google con Sergej Brin]</cite></blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">… ci stiamo avvicinando sempre di più a quanto detto da Larry Page: con l’introduzione di Google Analytics 4 (o anche GA4) i desideri dei consumatori incontrano sempre di più quelli degli esercenti. Chi vuole acquistare, prenotare o semplicemente informarsi è in grado di trovare con maggiore facilità chi, dall’altra parte, vende o offre servizi.<br>Il nuovo algoritmo di analisi Google apre nuove frontiere al marketing digitale, per qualsiasi tipologia di esercizio che abbia una propria presenza online. Ciò è stato reso possibile grazie all’introduzione di uno strumento di intelligenza artificiale che può supplire alla mancanza dei dati derivanti dai cookie, sempre nel pieno rispetto della privacy dell’utente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le funzionalità di GA4</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Se a oggi il nostro sito dà la possibilità all’utente di negare il tracciamento, noi non possiamo osservare ciò che fa o non fa una volta che vi ha acceduto. Con il nuovo GA4, in questi casi di assenza di tracciamento, gli algoritmi immagineranno per noi il comportamento dell’utente, basandosi sul comportamento di utenti simili che il tracciamento, invece, l’hanno accettato. In questo modo, il sistema sarà in grado di fornirci delle previsioni su che cosa potrebbe avvenire sul nostro sito, dandoci dei dati più completi e utili all’analisi del pubblico.<br>Tutto questo, inoltre, porta ad avere anche delle vere e proprie stime di pubblico future, che possono essere utilizzate per realizzare annunci pubblicitari mirati: non andremo più a mostrare una pubblicità a un acquirente che già sappiamo che verrà da noi, bensì le mostreremo a chi ancora non ci conosce, ma sappiamo essere potenzialmente interessato a quello che offriamo.<br>Un altro grande vantaggio introdotto da GA4 è che i dati non vengono più raccolti solo sulla base di quante volte un utente è entrato o uscito dal nostro sito, quanto tempo ci è rimasto e quali pagine ha visitato. GA4 elabora i dati basandosi su che cosa ha fatto l’utente sul nostro sito: ha completato un acquisto? Ha scaricato una brochure? Ha cliccato sul pulsante “chiamaci”? GA4 è in grado di rispondere a questa e a molte altre domande, tutte personalizzabili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le possibili criticità di GA4</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L’unico “contro” degno di nota di questa nuova tecnologia è che elimina quasi del tutto la possibilità di un uso e un’interpretazione fai-da-te dei dati. Mai come per Google Analytics 4 sarà necessario appoggiarsi a figure professionali competenti che siano in grado di impostare correttamente lo strumento – in modo tale che acquisisca le informazioni giuste per rispondere alle domande specifiche richieste – e che siano in grado di interpretare correttamente i dati restituiti, così da sfruttarli nella maniera più consona.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Beatrice Spada</p></blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-medium"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="212" height="300" src="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2022/09/pag1-212x300.jpg" alt="" class="wp-image-5722" srcset="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2022/09/pag1-212x300.jpg 212w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2022/09/pag1-724x1024.jpg 724w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2022/09/pag1-768x1086.jpg 768w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2022/09/pag1-1086x1536.jpg 1086w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2022/09/pag1-1448x2048.jpg 1448w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2022/09/pag1.jpg 1654w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /><figcaption>Articolo tratto da BAR Abruzzo e Molise, n°16</figcaption></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.studiorindiadv.it/ga4-una-nuova-era-digitale-oltre-il-marketing/">GA4, una nuova era digitale: oltre il marketing</a> proviene da <a href="https://www.studiorindiadv.it">Studio Rindi Adv</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.studiorindiadv.it/ga4-una-nuova-era-digitale-oltre-il-marketing/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il design nei menu</title>
		<link>https://www.studiorindiadv.it/il-design-nei-menu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rindi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 12:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[brand design]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[designer]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[graphic design]]></category>
		<category><![CDATA[menu]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[valori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiorindiadv.it/?p=4911</guid>

					<description><![CDATA[<p>È capitato a me come a voi – immagino – di mangiare in tantissimi posti, e non ricordo di aver mai visto due menu uguali tra loro nel design. A dire il vero, è molto difficile che un menu rimanga [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiorindiadv.it/il-design-nei-menu/">Il design nei menu</a> proviene da <a href="https://www.studiorindiadv.it">Studio Rindi Adv</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È capitato a me come a voi – immagino – di mangiare in tantissimi posti, e non ricordo di aver mai visto due menu uguali tra loro nel design. A dire il vero, è molto difficile che un menu rimanga impresso in memoria.<br>Questo perché è abbastanza comune la credenza che il menu sia un accessorio, un dettaglio dimenticabile che non porta valore aggiunto all’esperienza di un pranzo o una cena.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo davvero sicuri che sia così?</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un aneddoto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una norcineria abbarbicata su uno sperone di roccia nel mezzo di un torrente in montagna offre il servizio al tavolo. Tavoli di legno grezzo, laccati con colori pastello, distribuiti sotto a tralci di vite per tutto l’ampio cortile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tavoli sono spartani, le stoviglie tutte diverse tra di loro… e il menu è stampato direttamente sulla tovaglietta di carta. Un menu semplice, lineare, in doppia lingua italiano/inglese. Me lo ricordo, quel menu, e non perché sia particolarmente bello o aggraziato, o elegante o sofisticato. Nemmeno perché è brutto, no. Lo ricordo perché è parte integrante dell’esperienza offerta dal locale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il design del menu come valore esperienziale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il design e la cura della grafica nei menu dà valore implicito ed esplicito all’esperienza globale che si vive all’interno del locale. Infatti, quando si pranza o si cena fuori, non è mai “solo mangiare”: si vive un momento diverso in uno spazio comune che non è il nostro, con un arredamento di un certo tipo, dei suoni, della musica o delle chiacchiere; ci sono un’apparecchiatura e un servizio specifici e su misura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto di un’esperienza globale che coinvolge tutti i sensi di una persona, il menu non è un dettaglio dimenticabile che può essere affidato alle cure automatiche di un <a href="https://www.google.com/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=web&amp;cd=&amp;cad=rja&amp;uact=8&amp;ved=2ahUKEwi74oy1y8L0AhVPzqQKHctaDMwQFnoECAMQAQ&amp;url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FEditor_di_testo&amp;usg=AOvVaw2A1QVFGAHnjvrVwOhJcL89">editor di testo</a>, perché è proprio parte integrante del contesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il menu, con la sua rappresentazione grafica, comunica in maniera esplicita l’offerta del locale, mentre in maniera implicita racconta che tipo di esercizio è quello in cui si è entrati. Per questo è importante che sia in linea con l’identità del locale e con eventuali atmosfere tipiche stagionali o festive, come Natale, Capodanno ecc.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;importanza del design del menu</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il design del menu, quindi, è tanto importante poiché si fa garante dei valori espressione dell’attività cui è legato, ma non per questo deve risultare ostico o complicato da consultare. Deve essere fruibile, e come tutti gli elementi grafici è tanto più efficace quanto più è semplice e intuitivo, quindi usabile per l’utente che vuole ben capire cosa potrà mangiare, quali sono gli ingredienti dei piatti e quanto dovrà spendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In sostanza, un buon design del menu è parte di un un progetto di comunicazione che aiuta il cliente a vivere un’esperienza, a ordinare con più facilità e consapevolezza, nonché aumenta la possibilità che porti con sé il ricordo di dove è stato.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Beatrice Spada</p></blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img decoding="async" width="212" height="300" src="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-212x300.jpg" alt="" class="wp-image-4930" srcset="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-212x300.jpg 212w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-724x1024.jpg 724w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-768x1087.jpg 768w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-806x1140.jpg 806w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-558x789.jpg 558w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13-655x927.jpg 655w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR_13.jpg 1080w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /><figcaption>Articolo tratto da BAR Abruzzo e Molise, n°13</figcaption></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.studiorindiadv.it/il-design-nei-menu/">Il design nei menu</a> proviene da <a href="https://www.studiorindiadv.it">Studio Rindi Adv</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Packaging e contenuto</title>
		<link>https://www.studiorindiadv.it/packaging-e-contenuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rindi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 11:45:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[designer]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[graphic design]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>
		<category><![CDATA[prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[progettare]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiorindiadv.it/?p=4895</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quando ci troviamo a dover acquistare per la prima volta un qualsiasi prodotto, siamo spesso disorientati davanti all’abbondanza di proposte disponibili. A condizionarci nella scelta non sono solo il costo e la marca; anche il packaging gioca un ruolo importantissimo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiorindiadv.it/packaging-e-contenuto/">Packaging e contenuto</a> proviene da <a href="https://www.studiorindiadv.it">Studio Rindi Adv</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando ci troviamo a dover acquistare per la prima volta un qualsiasi prodotto, siamo spesso disorientati davanti all’abbondanza di proposte disponibili. A condizionarci nella scelta non sono solo il costo e la marca; anche il packaging gioca un ruolo importantissimo, poiché ci trasmette differenti tipi di sensazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È di rilevanza fondamentale che il linguaggio visivo del packaging sia coerente con le aspettative del target, a seconda del tipo di prodotto. Per esempio, se siamo davanti a prodotti biologici e artigianali diamo implicitamente un valore maggiore a quello che si presenta con una confezione in carta riciclata e colorazioni naturali. Al contrario, se per esempio stessimo cercando un distillato importante, saremo catturati da un packaging classico, austero, con materiali pregiati e lavorazioni speciali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">A cosa prestare attenzione nel progetto del packaging</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli errori più comuni che si commette nella scelta del design del packaging è quello di non creare rispondenza tra lo stesso, il prezzo e il contenuto. In questo modo si confondono le intenzioni di acquisto e non si intercetta il giusto target. Questo anche se il progetto viene comunque concepito rispettando lo stile e le funzionalità che caratterizzano la tipologia merceologica specifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Difatti, una confezione bella e ricercata esalta il contenuto, lo valorizza e crea aspettativa, ma comunque l’estetica deve essere coerente con il prezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dovendo progettare il packaging per un prodotto di fascia media o bassa, la tentazione del designer potrebbe essere quella di volergli dare una &#8220;spinta&#8221; con un progetto grafico alternativo o innovativo. Il risultato, però, è raro che sia utile: pur catturando l&#8217;attenzione, un&#8217;iniziativa del genere porta a un&#8217;incoerenza fra il prodotto e la sua rappresentazione. Quando ciò accade, il potenziale cliente ne resta disorientato e indirizza il proprio acquisto su soluzioni più rassicuranti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Stesso discorso per un prodotto di fascia alta, dove un packaging eccessivamente minimalista o futurista può non essere compreso. Se il pubblico non capisce la relazione tra la sua veste grafica e il prezzo consistente, non comprerà, preferendo affidarsi a prodotti che già conosce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è da prestare attenzione, quindi, a non creare false aspettative: un cliente deluso è molto difficile da recuperare. Allo stesso modo, la veste grafica del prodotto serve anche a incentivarne l&#8217;acquisto da parte dei venditori. Non è sufficiente, infatti, promettere una provvigione corposa per convincere un venditore ad aprire il mercato al nostro prodotto e scalzare la concorrenza già consolidata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando pensiamo al packaging, quindi, è sempre opportuno tenere a freno eccessivi sensazionalismi o facili intuizioni. Meglio investire in un <a href="https://www.studiorindiadv.it/elements/team/">professionista</a> che cadere nella trappola del fai da te, così da essere sicuri di ottenere una veste grafica che allinea prodotto e target. Questa è sempre la scelta vincente.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<blockquote class="wp-block-quote has-text-align-left is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Alessandro Rindi</p></blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img decoding="async" width="212" height="300" src="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack-212x300.jpg" alt="" class="wp-image-4904" srcset="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack-212x300.jpg 212w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack-724x1024.jpg 724w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack-558x789.jpg 558w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack-655x926.jpg 655w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-11-pack.jpg 764w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /><figcaption>Articolo tratto da BAR Abruzzo e Molise, n°11</figcaption></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.studiorindiadv.it/packaging-e-contenuto/">Packaging e contenuto</a> proviene da <a href="https://www.studiorindiadv.it">Studio Rindi Adv</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;importanza dell&#8217;etichetta</title>
		<link>https://www.studiorindiadv.it/limportanza-delletichetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro Rindi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 11:04:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[etichetta]]></category>
		<category><![CDATA[etichette]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[packaging]]></category>
		<category><![CDATA[prodotto]]></category>
		<category><![CDATA[restyling]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.studiorindiadv.it/?p=4889</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’etichetta è il primo mezzo di pubblicità, l’immagine iniziale e immediata con cui si confronta il consumatore prima di assaggiare il contenuto della confezione. È l’etichetta a comunicare quel “qualcosa” che invita all’acquisto. L&#8217;importanza dell&#8217;etichetta, infatti, acquista un ruolo strategico [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiorindiadv.it/limportanza-delletichetta/">L&#8217;importanza dell&#8217;etichetta</a> proviene da <a href="https://www.studiorindiadv.it">Studio Rindi Adv</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’<a href="https://www.studiorindiadv.it/portfolio/etichetta/">etichetta</a> è il primo mezzo di pubblicità, l’immagine iniziale e immediata con cui si confronta il consumatore prima di assaggiare il contenuto della confezione. È l’etichetta a comunicare quel “qualcosa” che invita all’acquisto. L&#8217;importanza dell&#8217;etichetta, infatti, acquista un ruolo strategico nel raccontare al consumatore il prodotto e l’azienda che lo produce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un design appropriato e attuale, i colori giusti e accattivanti, le rifiniture preziose e le informazioni – chiare – sul prodotto sono elementi che ne aumentano piacevolezza e visibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Davanti allo scaffale, l’occhio del consumatore incrocia circa 600 pezzi al minuto (fonte: studio <a href="https://centromarca.it/attivita-e-servizi/studi-e-ricerche/dinamiche-della-distribuzione-moderna/osservatorio-della-distribuzione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" class="">Centromarca Osservatorio della Distribuzione</a>). Nel momento in cui ciò avviene, entrano in gioco due differenti meccanismi che possono portare all’acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il consumatore può comprare per abitudine, ossia la scelta porta a ciò che si conosce; oppure può decidersi sulla base di una scorciatoia mentale. In quest’ultimo caso, l’occhio esegue una rapida “scansione” dei prezzi e dei diversi brand rappresentati nel packaging. Comunque sia, il ruolo dell’etichetta è fondamentale. Difatti, l’etichetta non solo cattura l’attenzione, ma influenza il consumatore nella scelta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La creazione di un nuovo packaging e/o di suo restyling sono operazioni che vanno ragionate a lungo. In relazione all’importanza di un’etichetta è sempre opportuno dedicare la giusta attenzione alla ricerca e affidarsi a dei professionisti specializzati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come si può rinnovare un’etichetta</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso di una nuova iniziativa, o al rinnovarsi dell’azienda e dei suoi prodotti, è necessario osare. Superare il concetto della comunicazione originaria, valutando idee audaci e originali, è una delle strategie migliori. Qui diventa indispensabile analizzare target, concorrenza, motivazioni d’acquisto e colori; si tratta, infatti, di elementi essenziali che vanno ponderati prima di sottoporre il progetto ai test di verifica da parte del consumatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso, invece, si voler operare un restyling su brand forti, per conferirvi maggiore attualità, è bene rispettarne storia e tradizione. In questo modo viene mantenuta l’ispirazione del design originale, migliorando senza distruggere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qualsiasi sia la motivazione, alla base di un buon progetto non basta la mano di un bravo grafico. Il professionista cui ci si rivolge è bene che abbia competenze in ambito di marketing del prodotto ed esperienza nel design di etichette. In questo modo il lavoro sarà impostato sulla base di un progetto ragionato, così che l’etichetta rappresenti la brand nella sua essenza e il consumatore potrà ricordarsene.</p>



<hr class="wp-block-separator has-css-opacity"/>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">Alessandro Rindi</p>
</blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="212" height="300" src="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-8-etichette-212x300.jpg" alt="" class="wp-image-4893" srcset="https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-8-etichette-212x300.jpg 212w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-8-etichette-724x1024.jpg 724w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-8-etichette-558x789.jpg 558w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-8-etichette-655x926.jpg 655w, https://www.studiorindiadv.it/wp-content/uploads/2021/12/BAR-8-etichette.jpg 764w" sizes="(max-width: 212px) 100vw, 212px" /><figcaption class="wp-element-caption">Articolo tratto da BAR Abruzzo e Molise, n°8</figcaption></figure>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.studiorindiadv.it/limportanza-delletichetta/">L&#8217;importanza dell&#8217;etichetta</a> proviene da <a href="https://www.studiorindiadv.it">Studio Rindi Adv</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
